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Combattere la dis-educazione politica: Treviolo organizza un ciclo di incontri.

La Commissione Politiche Giovanili propone un percorso gratuito di Educazione Civica dedicato alla cittadinanza nei mesi di aprile e maggio: quattro serate tenute da esperti per meglio comprendere il funzionamento degli organi di Governo.


In primavera nel Comune di Treviolo partirà un corso di quattro incontri organizzato in collaborazione con le Acli di Bergamo. Le serate, tenute da esperti del settore, avranno il fine di far comprendere, in special modo ai giovani ma a tutta la popolazione, il funzionamento degli Organi di Governo: si terranno il martedì sera dalle 20:30 alle 22:30 nella Sala Conferenze del Centro Diurno Integrato “Arioli Dolci”, le date verranno comunicate a breve.

Le lezioni saranno composte da due momenti: la prima ora sarà occupata da una spiegazione teorica dell’argomento del giorno da parte di un docente esterno; mentre la seconda parte sarà un momento più pratico e divertente, dove si lavorerà in gruppi in modalità didattica e laboratoriale con giochi di ruolo per meglio approfondire i temi trattati, ad esempio la simulazione della discussione di una legge in Aula parlamentare. Si partirà dal piccolo, da come opera l’Amministrazione comunale di un Paese; passando dal Governo italiano; per poi allargare al Parlamento europeo e infine terminare con la geopolitica mondiale e l’attualità – tra cui la crisi Russia-Ucraina. Per partecipare è necessaria l’iscrizione: è possibile seguire tutte le serate, in presenza o da remoto tramite il canale YouTube del Comune di Treviolo, o prenotare solamente quelle che riguardano gli argomenti di proprio interesse.

Martina Locatelli è Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Treviolo da due anni, ed è stata proprio lei a costituire questa Commissione per dare la possibilità ai giovani di prende parte all’Amministrazione Comunale e provare in prima persona l’esperienza di proporre azioni e progetti a favore della fascia di popolazione a cui aderiscono: l’obiettivo è quello di riportare il mondo giovanile all’interno del proprio territorio e renderlo partecipe della realtà in cui vive. Nelle sedute, infatti, si raccolgono le istanze direttamente dai ragazzi, si portano sul tavolo e insieme se ne discute e si compiono valutazioni. Sono inoltre invitati a farne parte anche referenti delle realtà territoriali che operano con o per i giovani come oratori, associazioni e consulte. È appunto uno dei commissari in erba, Simone Ricci, che ha capito l’esigenza di approfondire tematiche che riguardano la vita quotidiana di qualsiasi cittadino. L’analfabetismo politico è un fenomeno dilagante al giorno d’oggi e nei giovani si manifesta sempre più un bisogno e quasi una necessità di essere educati alla politica civile. Un altro dei ragazzi che fanno parte di questa consulta, Patrick Bonacina, è entusiasta della proposta: «È importante per tutti formarsi e avere un'idea di cosa è la politica, perché le informazioni che si apprendono dai social-media oggigiorno non sono molto valide e spesso fraintendibili. Una cosa che vedo comunemente tra i giovani è associarsi a parti politiche solo per “partito preso”: sfruttiamo questa iniziativa, il futuro è in mano a noi giovani e la politica ne è parte essenziale!».

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